Il libro consigliato per questo mese!

Per il mese di novembre ho scelto una lettura che è anche una autobiografia dell’autrice, ovvero Masal Pas Bagdadi, che ha scritto A PIEDI SCALZI NEL KIBBUTZ, edito da BOMPIANI.

Ho divorato le pagine di questo racconto che si snoda tra la Siria, l’Israele e l’Italia, e mi sono più e più volte commossa nel sentire le emozioni di questa donna che ha vissuto “molte vite in una”.
Proprio dalle sue esperienze da bambina ha maturato l’approccio alla sua attuale professione ovvero psicologa dell’infanzia, potete sapere tutto di lei visitando il sito http://www.masalpasbagdadi.com/.
Avevo visto questa autrice in televisione, in uno dei pochi programmi che veramente “danno” alle persone invece di succhiare energia e gioia di vivere (come quasi tutta la tv ed i media in genere). L’ho contattata via mail, ci siamo scritte, quasi mi ero illusa di riuscire a farla venire in associazione a raccontarsi, perchè Masal è una di quelle donne da ASCOLTARE, ma per vari motivi ancora non ho concretizzato.
Masal va lasciata raccontarsi, parlare e possiamo nutrirci delle sue esperienze, del suo vissuto e del suo mondo, che nonostante le vicessitudini e le sofferenze alle quali si è trovata a far fronte, ha saputo cogliere il meglio da tutto e farne prezioso tesoro.
da pag.69
E in uno splendido giorno di fine inverno, come fosse un miracolo, la mamma arrivò, salendo a strada bianca e tenendo per mano Rafi, il mio fratello più piccolo. Un fiume di emozioni mi travolse: mentre ci abbracciavamo, le parole erano mute. Piangevamo e ridevamo. Lei mi teneva stretta, mi baciava e poi mi allontanava, mi guardava, ripetendo: “Come sei bella Tune! Tune come sei diventata grande!”, e poi mi abbracciava di nuovo, sempre più stretta.
 
Masal ha dovuto anche cambiare nome..lei era Tune! Ci sono anche delle bellissime foto dentro questo libro, oltre al significato di molte parole che per chi non è ebreo o comunque vicino alla cultura ebraica possono risultare ingnote, ad esempio lo stesso KIBBUTZ significa (da pag.184): “villaggio regolato da norme di vita comunitario e amministrato attraverso l’assemblea dei suoi membri (chaver). Nel kibbutz tutta la proprietà è in comune, e ciascuno mette a disposizione della collettività le proprie capacità lavorative per contribuire alla gestione delle attività produttive, per lo più agricole e dei servizi comuni (scuola, mensa, lavanderia ecc)

Per questo mese vi segnalo altri due libri di autori della mia zona (un pò di campanilismo e solidarietà!):

MYOSOTIS di ELISA STADERINI edito da PORTOSEGURO, vi giro il suo book trailer :https://www.youtube.com/watch?v=sefr5AGLgKw e vi ricordo che la incontreremo a brevissimo!

IL COLORE DEI SOGNI dI LENIO VALLATI edito da EDIZIONI AGEMINA (scheda libro http://www.edizioniagemina.it/lenio-vallati.html) perchè le poesie meritano sempre di entrare nel nostro quotidiano e “una poesia al giorno, leva i brutti pensieri di torno!”

BUONA LETTURA! BUONA CONDIVISIONE! BUON VIAGGIO NELLA MERAVIGLIA DELLA VITA!

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